Froggy Travel e Final Viaggi – Agenzia viaggi Bologna, Modena
La visita alle ville è arricchita da un evento straordinario che si ripete una volta all’anno: antiche imbarcazioni e sfilate in costumi straordinariamente belle. Riscopriamo la smania della villeggiatura dei nobili Veneziani attraverso le storie e gli aneddoti della nostra guida Alessandra. Rimarremo affascinato dai personaggi che hanno frequentato la Riviera del Brenta e le sue antiche dimore e verremo coinvolti nei loro banchetti, feste e… sfarzi.
QUOTA INDIVIDUALE DI PARTECIPAZIONE CON TRE INGRESSI INCLUSI:
LA QUOTA COMPRENDE: viaggio in pullman GT, guide specialistiche in loco per tutta la giornata, gli ingressi alle tre ville menzionate nel programma, audioguide individuali, referente agenzia al seguito del gruppo. Le necessarie garanzie assicurative ed organizzative.
LA QUOTA NON COMPRENDE: il pranzo, ulteriori ingressi, spese di carattere personale in genere e quanto non meglio specificato alla voce precedente.
PROGRAMMA PREVISTO: Partenza di buon’ora agli orari che seguiranno da SAN FELICE-CREVALCORE- PERSICETO per STRA dove dobbiamo arrivare per le 8:45, incontro con la nostra guida in tempo per ammirare la formazione e l’inizio del corteo che parte davanti alla Villa Pisani. Le imbarcazioni ospiteranno i figuranti e inizia la regata. INGRESSO e VISITA GUIDATA DI VILLA PISANI e poi con il nostro pullman con un breve tragitto arriviamo a DOLO. Passeggiata nell’antico borgo rivierasco immortalato dal Canaletto. Dopo l’assoggettamento del territorio dolese a seguito della caduta di Padova, che aveva la giurisdizione nel 1405, il Naviglio del Brenta viene preso maggiormente in considerazione anche come via di navigazione usata per il commercio. Il Brenta era considerato mezzo per il trasporto delle merci, dei prodotti agricoli della campagna al capoluogo veneziano che avveniva con l’ausilio delle barche trainate dai cavalli. Il Brenta era però utilizzato anche per trasportare la posta mediante la diligenza “Il Burchiello” Per agevolare tali comunicazioni fu costruito il Vaso con le “porte di sopra” e le “porte di sotto” (bacino ora interrato ma visibile). Per Dolo il XVI secolo segnò l’inizio di un notevole sviluppo economico collegato alla costruzione dei ‘Molini’ (terminati nel 1551-52) e dai continui lavori di progettazione, sistemazione e manutenzione delle opere idrauliche. Vicino ai Molini di Dolo, a dimostrazione dell’importanza del Brenta e del commercio che su di esso si sviluppava, si erge lo “Squero” cinquecentesco, l’unico ancora esistente, dove venivano riparate e trovavano riparo le barche. Da Dolo partiva La Seriola (ora fiumicello secondario) acquedotto seicentesco della Serenissima che traeva l’acqua dal Brenta nel frattempo possiamo ammirare ancora la sfilata delle barche con i figuranti in costume.
Pausa per pranzo LIBERO a Dolo, in uno degli innumerevoli locali della piazza Principale. Verso le 14 si riprende il pullman per raggiugere la Villa Widman lungo la Riviera del Brenta. Arrivo a VILLA WIDMAN E VISITA DELLA VILLA della Villa. Il viaggiatore che nel Settecento affrontava il tradizionale Tour d’Italie e, a bordo del burchio, tipica imbarcazione rivierasca, risaliva la Brenta da Venezia a Padova, poteva ammirare, in una delle anse formate dal fiume, uno dei gioielli del tardo barocco veneziano, il complesso di Villa Widmann Rezzonico Foscari. Costruita agli inizi del Settecento per volontà dei Serimann, nobili veneziani di origine persiana, la Villa ottenne l’attuale forma solo nella metà dello stesso secolo, quando la famiglia Widmann, dopo avere acquistato l’immobile, lo rimodernò adeguandolo al gusto rococò francese. Il corpo centrale divenne così accogliente dimora per feste e ricevimenti. Riprendiamo poi il pullman per concludere la nostra giornata Nel pomeriggio Visita di Villa BADOER FATTORETTO, dove si potrà ammirare il bellissimo Museo dei Mestieri in località Sambruson, tra Via Badoera e Via E.Tito dietro il Naviglio del Brenta, si trova Villa Badoer Fattoretto, della prima metà del ‘700. Residenza estiva dei Badoer, fino al 1945 ospitò il barone De Chantal. Si narra che l’affascinante barone amoreggiasse con Armida, la nobildonna che abitava nella villa al di là del Naviglio. Costei, maritata con un nobile molto più vecchio di lei, ogni volta che il marito partiva, esponeva nel suo davanzale una lampada rossa per avvisare il barone che, prontamente saliva sulla sua gondola e con pochi colpi di remi la raggiungeva. Il barone de Chantal per bocca del suo custode Antonio Ruvoletto deceduto pochi anni fa era sicuro che la villa fosse… un convento.
Al termine della visita si riprende il pullman per il definitivo rientro previsto dalle 19.30 in poi.